Secret Operation Pontifex -The Vatican in the Cold War

Roma, piazza San Pietro, 13 maggio 1981. La veste bianca di Papa Wojtyla si macchia di sangue: tre proiettili lo colpiscono mentre sta benedicendo la folla radunata in piazza San Pietro. Un gesto folle dietro al quale si nascondono complicità non ancora svelate.

Un uomo mescolato ai fedeli spara due colpi di pistola colpendo Papa Giovanni Paolo II al torace. È il caos. In fretta Papa Wojtyla viene ricoverato agonizzante al policlinico Gemelli e resta in camera operatoria per più di cinque ore. Un attentato sul quale non è stata fatta chiarezza fino in fondo.

Un evento che fa tremare il mondo in un momento già molto delicato: è in corso la Guerra Fredda. L'elezione del papa polacco mette il Vaticano al centro della disputa tra il mondo occidentale e quello orientale. Da un lato, Giovanni Paolo II è un ardente sostenitore del movimento di opposizione al regime comunista, dall’altro un critico del capitalismo.
Un periodo di forte tensione in cui il Vaticano assume un’importanza fondamentale diventando un punto nevralgico per lo spionaggio.
Facciamo luce su un evento che nasconde ancora molte ombre: fu davvero il gesto isolato di un pazzo o un complesso intrigo internazionale?