The Iraq War

La guerra in Iraq è stata una guerra di 007. Esiste una spia le cui menzogne hanno ingannato il mondo...ora ha deciso di confessare.
Le fonti erano affidabili? Le prove erano inventate? A 10 anni dall'invasione in Iraq, sveliamo i segreti degli 007 di Gran Bretagna e Stati Uniti per giustificare l'attacco al regime di Saddam: spesso si basavano su prove inventate, poco plausibili o lontane dalla realtà dei fatti, ma vicine ai desideri dei governi che volevano il conflitto.
Con la miniserie Iraq: la grande menzogna History svela per la prima volta la rete di relazioni, gli intrecci di potere, gli incontri privati tra i maggiori leader mondiali coinvolti nel conflitto. Mostra quanto sia stata imprecisa e confusa l’attività dell’intelligence di diversi Paesi e presenta le confessioni di alcuni dei suoi rappresentanti nonché delle loro fonti, tra cui il disertore iracheno (nome in codice Curveball), le cui menzogne ingannarono il mondo.
Attraverso immagini inedite e testimonianze esclusive i grandi protagonisti della scena politica di quegli anni rivelano quello che veramente è successo nelle stanze dei bottoni.
All’indomani dell’11 settembre e dell’invasione in Afghanistan gli Stati Uniti puntano ad intervenire in Iraq, accusando Saddam di avere legami con il terrorismo e di possedere armi di distruzione di massa. L’occidente si spacca. Gran Bretagna e Spagna appoggiano gli americani. Francia e Germania si oppongono. Nel 2003 scoppia la guerra.
Iraq: la grande menzogna ricostruisce le diverse fasi del conflitto: dalla preparazione diplomatica con lo scontro all’ONU tra USA e Francia all’invasione vera e propria, dallo scoppio della guerra civile alla cattura di Saddam Hussein fino ai giorni nostri. E dà la parola ai protagonisti di quegli anni: il premier inglese Tony Blair, il ministro degli Esteri francese Dominique De Villepin, il sottosegretario di Stato USA Colin Powell e il Vice Presidente americano Dick Cheney, e l’attuale primo ministro iracheno Nuri Maliki.