1994: l'anno zero

Baggio che sbaglia un clamoroso rigore in una torrida estate americana. Qualcuno ricorderà bene questo episodio dei Mondiali di calcio del 1994, giocati negli Stati Uniti e persi dall’Italia in finale contro il Brasile.
Ma il 1994 è iniziato molto prima e forse c’entra anche il calcio, ma in un altro modo. Parliamo infatti dell’anno che ha rivoluzionato sia la politica che la società italiana.

Sono le 17.30 del 26 gennaio 1994 e in televisione appare Silvio Berlusconi che ufficializza la sua “discesa in campo”. Un imprenditore, un tycoon della tv, uno che in sei mesi ha costruito un partito dal niente, Forza Italia, si candida a guidare “il paese che ama”.

In quei nove minuti registrati nella sua villa ad Arcore si concentra un momento che avrebbe cambiato ogni cosa. L’obiettivo di Berlusconi è ambizioso: battere Achille Occhetto e l’alleanza progressista che i primi sondaggi danno vincenti per le elezioni di primavera. Scatta il gioco delle alleanze e a fianco del Cavaliere entrano in scena Fini, Casini e soprattutto Bossi.

Il momento è più complesso di quel che sembra, perché l’Italia è ancora scossa dal pool di Mani Pulite, di cui faceva parte Antonio Di Pietro, che mette paura a molti dirigenti politici. È in questo contesto che vengono stravolti i luoghi comuni della propaganda: i programmi tv contano più di quelli elettorali, Berlusconi promette un milione di posti di lavoro e l’Italia gli crede, facendogli vincere le elezioni.

Con una produzione originale History torniamo così al 1994, l’anno zero della nuova politica italiana, in due imperdibili serate: 1994: L’ANNO ZERO, venerdì 4 e 11 Ottobre alle 23.00, canale 407 di Sky.