
3 settembre 1944
Anna Frank e la sua famiglia deportati ad Auschwitz
Dopo una soffiata da parte di un informatore olandese, la Gestapo riuscì a stanare la famiglia Frank nel nascondiglio dove, fino a quel terribile momento, erano riusciti a trovare rifugio ben 8 persone: Otto e Edith Frank (i genitori di Anna); la sorella maggiore Margot; il Signor Dussel, un dentista ebreo (vero nome, Fritz Pfeffer); e i coniugi van Daan con il figlio. Dopo esser stati tutti arrestati, vennero mandati ad caricati Auschwitz, dove giunsero tre giorni dopo. Anna, Margot ed Edith Frank, i van Pels e Fritz Pfeffer non riuscirono a sopravvivere ai campi di concentramento. Anna e la sorella passarono un mese ad Auschwitz-Birkenau e vennero poi spedite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo esantematico nel marzo 1945, poco dopo la liberazione. L'unico sopravvissuto della famiglia fu il padre di Anna, Otto Frank.
Repubblica di San Marino
Nel piccolo Stato vige ancora la costituzione del 1600, è la più antica repubblica del mondo ancora esistente. Secondo la tradizione la sua fondazione risale al 3 settembre del 301. Il piccolo stato occupa una superficie di 61,5 chilometri quadrati e conta quasi 40.000 abitanti. Sita nella provincia di Rimini, la Serenissima Repubblica di San Marino è basata sull'indipendenza dei suoi abitanti, come testimoniano gli atti di un processo celebrato nel 1296, in cui si afferma che i cittadini "Non pagano le imposte perché non le hanno mai pagate". La tradizione vuole che lo Stato sia stato fondato da Marino - un tagliapietre dalmata - fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano. Il fondatore avrebbe indirizzato ai cittadini la frase: "Relinquo vos liberos ab utroque homine". (Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo) ovvero, dall'imperatore e dal Papa.
Gian Galeazzo Visconti
Il 3 settembre del 1402 muore di peste a Melegnano Gian Galeazzo Visconti, Signore e Primo Duca di Milano, Verona, Crema, Bergamo e di altre 23 città da Novara a Feltre, a Pontremoli. La sua morte segna la fine della politica espansionistica del graducato milanese dei Visconti, e di fatto salva Firenze, ormai assediata dalle truppe milanesi da diversi mesi. E' passato alla storia per la sua mania di grandezza: spese 300.000 fiorini d'oro in una gigantesca opera di arginatura per deviare il corso del fiume delle due città. A Gian Galeazzo si devono la Certosa di Pavia e l'inizio dei lavori per la costruzion del Duomo di Milano. Gli è attribuita anche l'edificazione del Palazzo di Pavia, che era, allora, la più splendida residenza principesca di tutta Europa.