I bersaglieri occupano Massaua
Il 5 febbraio 1885 un corpo di spedizione di 1500 bersaglieri dell'esercito italiano, al comando del colonnello Tancredi Saletta, occupa il porto eritreo di Massaua, sulle coste del Mar Rosso. Massua è lo sbocco al mare dell'Etiopia settentrionale e delle carovane provenienti dal Sudan. L'armatore genovese Rubattino aveva rivenduto nel 1882 allo stato italiano i diritti di scalo sulla baia di Assab negoziati con i capi locali. Ottenuto il beneplacito della Gran Bretagna, la maggiore potenza coloniale dell'epoca, desiderosa di ostacolare l'espansione francese in Africa, il governo italiano invia il la prima spedizione militare in un territorio africano
Proclamata la costituzione messicana
Dopo sette tumultuosi anni di rivoluzione il presidente messicano Venustiano Carranza proclama la moderna Costituzione messicana, che sancisce la restituzione delle terre alla popolazione locale, la separazione tra stato e chiesa e l'avvio di importanti riforme nei settori dell'economia e dell'istruzione. Approvato da un'assemblea costituzionale, questo documento politicamente progressista coniugava le istanze rivoluzionarie di riforma agraria con un'avanzata teoria sociale. In realtà ci vollero decenni prima che molte di quelle radicali riforme fossero attuate. Nel 1920 Carranza fu deposto e assassinato e il Messico si stabilizzò soltanto nel secondo dopoguerra, quando l'industria divenne una colonna portante dell'economia e Miguel Aleman inaugurò con la sua presidenza una serie ininterrotta di governi non militari.
Bernardino de Sahagún
Il 5 febbraio 1590 muore a Città del Messico il missionario spagnolo Bernardino de Sahagún. Nato in Spagna nel 1499, Sahagun è stato un grande innovatore della ricerca antropologica e linguistica sulle popolazioni extraeuropee. A lui si devono i primi studi sulle culture indigene dell'America Centrale, soprattutto Maya, Azteca e Nahuatl. A differenza della maggior parte dei missionari del periodo, il lavoro di evangelizzatore di Sahagun è caratterizzato da un grande rispetto per la cultura e le tradizioni locali. Apprese le lingue locali, Sahagun ha scritto un complesso lavoro, noto oggi come Codice Fiorentino, in lingua Nahuatl.


