Lindbergh atterra a Parigi
Il pilota americano Charles Lindbergh atterra a Parigi dopo la prima trasvolata atlantica senza scali e il mondo lo accoglie da eroe. Lindbergh non era certo il favorito nella gara che vedeva in palio 25.000 dollari per chi fosse riuscito a volare da New York a Parigi senza fare scalo. Acquistato un piccolo aereo, lo aveva fatto modificare su suo progetto e lo aveva chiamato 'Spirit of St. Louis'. La piovosa mattina del 20 maggio 1927 era decollato dalla pista di Roosevelt Field a Long Island. Il suo monorotore, così carico di carburante che a stento riuscì a superare gli alberi di fine pista, si diresse a nord e poi da Terranova balzò verso est. Il pomeriggio seguente, dopo aver percorso 53.610 miglia in 33 ore e mezza, Lindbergh atterrò al campo Le Bourget di Parigi, aggiudicandosi il primato.
La Comune di Parigi
Il 21 maggio 1871 comincia la "settimana di sangue", la lunga, accanita battaglia nelle strade di Parigi, con atrocità commesse da entrambe le parti contrapposte. Alla furia dei governativi, i rivoltosi rispondono massacrando ostaggi e incendiando monumenti. Alla fine prevalgono le forze del governo e la repressione contro tutti coloro che hanno partecipato alla rivolta è durissima: migliaia di condannati a morte e migliaia di parigini deportati oltremare. Il moto insurrezionale era scoppiato nel mese di marzo contro il governo di Adolphe Thiers, ed era stato chiamato la Comune di Parigi. Motivi scatenanti: l'occupazione prussiana, l'installazione di una nuova assemblea a Versailles, e il timore di una restaurazione monarchica. Il governo, incapace di domare la rivolta, abbandona Parigi in mano ai rivoltosi che subito fanno eleggere dalla popolazione un consiglio municipale: una Comune composta da 90 membri, in maggioranza giacobini, riformatori e socialisti, che varano una serie di leggi tendenti a realizzare una democrazia diretta.
Jeffrey Dahmer
Jeffrey Dahmer, nato il 21 maggio 1960, è sicuramente uno dei serial killer americani più noti, conosciuto con il soprannome di "mostro di Milwakee". Venne "scoperto" il 23 luglio del 1991 quando un ragazzo terrorizzato, si presentò alla polizia di Milwakee dicendo di essere stato tenuto in ostaggio da un uomo. Arrivata a casa di Dahmer la polizia si trovò davanti a uno spettacolo allucinante: tre teste nel frigorifero, tre sull'armadio, resti umani in ogni dove e, inoltre, gli strumenti per dissezionare i corpi, cosa che eseguiva manualmente per non fare rumore e non insospettire i vicini di casa. La conta delle vittime portò al numero di quindici anche se durante il processo Jeffrey Dahmer, impassibile, ne confessò due ulteriori che non sono mai stati comprovati. Venne condannato all'ergastolo , ma il 28 novembre del 1994 un ergastolano, nella convinzione di eseguire la volontà divina, gli sfondò il cranio nelle docce del carcere.



