Succede Oggi

Indira Gandhi alla guida dell'India

Il 19 gennaio 1966 Indira Gandhi diventa primo ministro dell'India. Figlia di Nehru, leader dell'India dall'indipendenza, nel 1947, fino alla sua morte, nel 1964, nel 1967 Indira vinse di misura le elezioni e dovette quindi condividere il governo con un vice primo ministro. Ma nel 1971 il suo successo elettorale fu schiacciante. Quell'anno l'India invase il Pakistan per favorire la creazione del Bangladesh. Indira avviò nuovi rapporti con l'URSS, nazionalizzò le maggiori banche e limitò i privilegi di casta, ma non disdegnò il ricorso a metodi repressivi. Nel 1977, alla fine del suo terzo mandato, lasciò la carica di primo ministro, ma fu rieletta nel 1980. Quando nel 1984 i ribelli Sikh in lotta per l'indipendenza del Punjab occuparono il loro tempio sacro, Indira fece assaltare l'edificio dalle forze governative. I morti furono centinaia. Per ritorsione alcuni membri Sikh della sua stessa guardia del corpo la assassinarono il 31 ottobre 1984.

Succede anche

Primo bombardamento su civili

Il 19 gennaio 1915 la città di Great Yarmouth, nell'Inghilterra meridionale, è oggetto del primo bombardamento aereo su obiettivi civili della storia. Il comando tedesco aveva stabilito poche settimane prima di inizare una campagna di incursioni strategiche sul territorio inglese, utilizzando gli enormi dirigibili Zeppelin, che rispetto agli aerei dell'epoca avevano un raggio d'azione e una portata di carico enormemente maggiori. La notte del 19 gennaio 1915 due zeppelin sganciano 50 chili di bombe esplosive e 3 chili di ordigni incendiari, provocando 6 morti e diversi incendi. La reazione dell'opinione pubblica è subitanea, l'indignazione per l'atto barbarico è enorme. Questa azione apre la strada allo sviluppo delle tecniche di bombardamento ed all'organizzazione di sistemi di difesa antiaerea.

Personaggi Famosi

Markus Wolf

Il 19 gennaio 1923 nasce a Hechingen, in Germania Markus Wolf, abilissimo agente segreto tedesco, fondatore e direttore della sezione affari esteri della Stasi, i servizi segreti della Germania Est. Figlio del fisico e scrittore ebreo Friedrich Wolfe, membro del partito comunista tedesco, è costretto alla fuga all'avvento di Hitler. Studia ingegneria aeronautica all'università di Mosca. Alla fine della guerra lavora come giornalista in una radio di Berlino. Dal 1952 comincia il servizio effettivo nei servizi segreti della Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1953 è a capo della sezione esteri. La sua figura assume un alone leggendario. Per oltre 25 anni nessuno è mai riuscito ad ottenere una sua immagine fotografica. Come capo dell'intelligence, Wolf riusce ad ottenere grandi successi infiltrando agenti nel governo, nella politica, negli affari della Germania Ovest. Nel 1986 si ritira, schierandosi per la politica dell'apertura inaugurata da Gorbaciov. Dopo il crollo del muro di Berlino e la successiva riunificazione della Germania, Wolff è stato processato con la paradossale accusa di spionaggio e tradimento, e successivamente scagionato poiché aveva agito in nome di uno stato sovrano. E' morto a Berlino nel novembre 2006.