Succede Oggi

Mit brennender Sorge

14 marzo 1937"Mit brennender Sorge"Il 14 marzo 1937 papa Pio XI pubblica l'enciclica "Mit brennender Sorge" ('con cocente dolore'), nella quale affronta la situazione della chiesa cattolica tedesca e dei suoi membri nella Germania nazista. La Chiesa di Roma aveva siglato una sorta di concordato con il governo nazista nel 1933, assicurandosi la libertà di culto e la non interferenza dello stato negli affari del clero, ma di fronte agli eccessi delle politiche razziali naziste ed al mancato rispetto degli accordi, il papa interviene con un'enciclica il lingua tedesca per condannare dottrine e pratiche che sempre più rivelavanoil loro carattere "pagano". Il documento deplora le violazioni del Concordato del 1933 e condanna la dottrina nazionalsocialista come fondamentalmente anticristiana. In particolare, il documento condanna in chiari termini il culto della razza e dello stato, definendoli perversioni idolatriche e dichiarando "folle" il tentativo di imprigionare Dio nei limiti di un solo popolo e nella ristrettezza etnica di una sola razza. La pubblicazione dell'enciclica diede avvio ad una recrudescenza in Germania delle persecuzioni contro i cattolici.

Succede anche

Elezione del Papa Pio VII

Dal Conclave riunito nel monastero di S. Giorgio, a Venezia, viene eletto Papa Pio VII, al secolo Barnaba Chiaromonti, benedettino, romagnolo, mite e fermo. L'8 maggio 1804 il senato proclama Bonaparte imperatore dei francesi, e Napoleone chiama Pio VII a ungerlo sovrano. Durante la cerimonia a Notrte-Dame, Napoleone si mostra svogliato. Lascia che il Papa gli unga la fronte e le mani, ma nel momento più solenne afferra bruscamente la corona dall'altare e se la pone in testa. Più tardi l'imperatore, con l'idea di togliere il contrasto "tra Cristo morto in croce e il suo Vicario che vuole essere sovrano" fa occupare Roma dal generale Miollis. Il Papa lo scomunica, e Napoleone ordina al generale Radet di arrestare e rapire Pio VII, che viene condotto prima a Savona e poi, febbricitante, a Fontainebleau dove rimane per un anno e mezzo

Personaggi Famosi

Albert Einstein

Nasce a Ulm, in Germania, il 14 marzo del 1879, Albert Einstein, insigne fisico. Laureatosi in fisica a Monaco nel 1900, lavora ll'ufficio brevetti di Berna e dedica tutto il suo tempo libero allo studio della fisica. Nel 1905 pubblica i suoi primi tre lavori, uno dei quali sulla teoria della relatività ristretta e nel 1916 enuncia la teoria della relatività generale. Nel 1921 ottiene il premio Nobel per la fisica. Direttore dell'Istituto di fisica Kaiser Wilhelm di Berlino, con l'avvento del nazismo è costretto a emigrare negli Stati Uniti, dove insegna all' "Institute for Advanced Studies" di Princeton. Sotto la minaccia del nazismo Einstein sottoscrive una famosa lettera al presidente Roosevelt (1939) in cui si prospetta la possibilità di costruire la bomba atomica. Ma Einstein era fondamentalmente contrario alla violenza e nel dopoguerra si adoperò contro la guerra e le armi nucleari, nell'intento di dedicare gli studi e le ricerche scientifiche a scopi pacifici. Morì a Princeton nell'aprile del 1955.