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<title>The History Channel Italia - Succede Oggi</title>
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<description>Succede Oggi - 17 Luglio</description>
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<title>History Channel - Succede Oggi</title>
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<title>Succede oggi: Omicidio del commissario Calabresi</title>
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<description>Il commissario di polizia Luigi Calabresi viene assassinato a Milano. Era stato oggetto di una accesa campagna di stampa che lo riteneva coinvolto, a livello morale, con la morte del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli. Nel 1988, in seguito alle dichiarazioni di Leonardo Marino, saranno accusati dell'omicidio Adriano Sofri, all'epoca leader di Lotta Continua, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani, anch'essi, come lo stesso Marino, parte dell'organizzazione extraparlamentare. Dopo una lunga e discussa vicenda giudiziaria, i tre saranno giudicati colpevoli.</description>
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<title>Succede anche: 17 maggio 1890, la "prima" della  Cavalleria rusticana</title>
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<description>Viene rappresentata per la prima volta, al teatro Costanzi di Roma, la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, opera in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e ispirata all'omonima novella di Giovanni Verga. L'opera ambientata in un paese della Sicilia nel giorno di Pasqua, racconta le vicende di Turiddu e della sua giovane fidanzata Santuzza. La ragazza, gelosa per alcuni sospetti che il carrettiere Alfio le ha fatto balenare, non riesce a risolvere i suoi dubbi, dopo un duetto con l'amante che si mostra tediato dalla gelosia della ragazza. Sempre più convinta dei propri sospetti Santuzza maledice Turiddu e Alfio lo sfida al duello rusticano. Turiddu si congeda dalla madre raccomandandole Santuzza e si avvia al duello. Santuzza si rende conto di essersi comportata male col fidanzato e mentre si precipita verso il luogo dello  scontro, si ode il tragico, famosissimo, grido: "Hanno ammazzato compare Turiddu".</description>
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<title>Personaggi celebri: Jean Gabin</title>
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<description>Il 17 maggio 1904 nasce a Parigi l'attore francese Jean Gabin, uno dei volti più caratteristici del cinema francese tra le due guerre. Il padre è artista di primo piano nei caffè concerto parigini, e Jean Gabin impara il mestiere fin da bambino. Dal 1930 ottiene parti minori in diversi film, soprattutto commedie brillanti. Nel 1934 incontra il regista J. Duvivier, che assieme a J. Renoir e M. Carné inaugura una nuova stagione per il cinema francese, di cui Gabin diventerà il maggior interprete. Il sodalizio con Duvivier comincia da Il giglio insanguinato (1934), poi l'interpretazione del legionario dannato di La bandiera (1935) e soprattutto Pépé le Moko di Il bandito della Casbah (1937). Tocca poi a Renoir plasmare ulteriormente l'arte di Gabin nel celebre La grande illusione (1937) e a Carné in Il porto delle nebbie (1938) e Alba tragica (1939), facendogli interpretare eroi tristi e malinconicamente rassegnati. Negli anni '50 gira Grisbi (1954) di J. Becker, storia dell'ultimo fatale colpo di un rapinatore invecchiato e una serie di film incentrati sulla figura del funzionario di polizia creato da G. Simenon, inaugurata con Il commissario Maigret (1957) di G. Delannoy. La sua ultima interpretazione, il grottesco La gang dell'Anno Santo di J. Girault, è del 1976. Muore pochi mesi dopo l'uscita del film, pianto da tutta la Francia come un eroe nazionale.</description>
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