I dinosauri non avevano una vita facile. In un mondo geologicamente instabile e climaticamente avverso, povero di cibo e di acqua e pullulante di predatori nemici, la sopravvivenza non era garantita per nessuno. Oggi che l'evoluzione delle scienze forensi permette di giungere ogni giorno a nuove scoperte, gli studiosi stanno raccogliendo nuove straordinarie conoscenze sulla fisiologia e la psicologia di queste antiche creature. JURASSIC FIGHT CLUB, in prima visione su History da domenica 22 febbraio alle 22.00, è la nuova serie mozzafiato che ci farà rivivere la storia dei più grandi predatori preistorici e i loro titanici scontri attraverso incredibili immagini generate al computer, che ci permetteranno di osservare da vicino le caratteristiche di predatori e predati.
Recenti scoperte inducono a pensare che i primi lottatori del nostro pianeta non furono dei semplici bruti. Sottoponendo a TAC fossili di dinosauri gli scienziati hanno potuto scrutare all'interno del corpo e della mente di queste creature ottenendo informazioni sul loro comportamento, sui loro processi mentali, sulle loro capacità strategiche e di collaborazione, e persino sulle loro capacità visive. Alcuni esami fanno addirittura pensare che i Raptor avessero capacità di visione notturna.
Queste innovazioni ci hanno consentito di comprendere come mai prima d'ora le modalità di vita e di combattimento dei dinosauri. Illustri scienziati ed esperti in materia ci offriranno le loro osservazioni sulle incredibili battaglie che 70 milioni di anni fa coinvolsero queste eccezionali creature, ricostruite con una strordinaria vividezza e ricchezza di particolari attraverso le immagini computerizzate. Jurassic Fight Club ci illustrerà le ricerche e i reperti più importanti per tentare di spiegare le possibili motivazioni che, di volta in volta, potrebbero essere state alla base degli scontri tra gli individui delle diverse specie.
Ogni episodio contiene scene di lotta mozzafiato, ricostruite sulla base delle scoperte paleontologiche più recenti. Tra queste, una situazione di potenziale accoppiamento tra due Majungatoli finita male; l'attacco contro un grosso erbivoro da parte di un gruppo di Dromeosauridi; l'agguato contro un Allosauro da parte di due Ceratosauri, in cui i predatori si ritrovano a fare la parte delle prede; l'invasione da parte di un Nanotiranno della zona di nidificazione in cui una coppia di genitori partiti in caccia ha lasciato due cuccioli; e altri casi emozionanti.
Killer primordiali

Milioni di anni di evoluzione hanno dato vita ai dinosauri più terifficanti che si possano immaginare. L'episodio di sofferma su alcune di queste micidiali creature. Dal "piccolo" Utahraptor, alto come un essere umano, all'enorme Tyrannosaurus Rex, l'episodio ci rivela tutti i segreti sull'arsenale e sul comportamento di questi spaventosi animali, fino a rivelare l'identità del killer primordiale che da solo ha fatto più vittime di tutti gli altri predatori messi insieme.
All'ultimo sangue

Un Allosauro e un Ceratosauro si attaccano nei pressi di una pozza d'acqua, che diventa il teatro di una delle più sanguinose battaglie della paleostoria. La scoperta di oltre 15.000 ossa permette agli scienziati di individuare il luogo in cui diverse specie di dinosauri si sono scontrate in una lotta all'ultimo sangue per sopravvivere a una terribile siccità giurassica.
La trappola perfetta

Un Edmontosauro, dinosauro erbivoro dotato di un becco simile a quello dell'ornitorinco, deve difendersi da un branco di micidiali Dromeosauri. Dotati di cervelli insolitamente sviluppati, i dromeosauri attirano con l'astuzia l'Edmontosauro in una trappola mortale perfetta. Chiuso in un stretto avvallamento, l'erbivoro non ha più scampo. Ma l'astuzia dei dromeosauri non sarà sufficiente ad assicurare loro il bottino conquistato. La zona infatti è pattugliata dal re di tutti i predatori preistorici, l'invincibile Tyrannosaurus Rex.
Scontro di predatori

Scontro tra un Allosauro e un Ceratosauro. Gli scienziati ricostruiscono la sanguinosa lotta per la supermazia tra questi due predatori, in uno scontro il cui il cacciatore diventa la preda.
Il branco

Un Deinonico predatore attacca un grosso dinosauro erbivoro detto Tenontosauro. L'episodio ci offre una panoramica assolutamente inedita delle caratteristiche di movimento, combattimento e comportamento dei dromeosauridi, e ricostruisce gli eventi che si verificarono quando un branco di queste micidiali creature attaccò un avversario di dimensioni più che doppie rispetto alle loro.
Predatori dei mari

Un Megalodonte, gigantesco cugino del moderno squalo bianco, si scontra con un Brygmophyseter, un gigantesco capodoglio preistorico dotato di 44 enormi denti, micidiali come quelli del T-Rex.
Mostri dei ghiacci

Un leone americano delle caverne, gigantesco cugino dei moderni leoni, si scontra con un Arctodus Simus, o orso gigante dalla faccia corta, un energumeno alto tre metri e dotato di una muscolatura impressionante e di artigli poderosi. Attraverso uno studio dettagliato della struttura scheletrica dei due avversari, e l'applicazione degli schemi comportamentali dei leoni e degli orsi moderni, gli esperti ricostruiscono per la prima volta tutte le fasi di un combattimento all'ultimo sangue tra questi due giganti dell'era glaciale.
Morte al re

Il Tyrannosaurus Rex è stato il più temuto dei predatori terrestri, eppure persino il T-Rex di fronte a un particolare dinosauro si è tramutato in preda. In Montana infatti sono state scoperte le ossa fratturate di un giovane T-Rex e i denti del suo aggressore. Esaminando le dimensioni e la forma dei denti gli esperti li hanno riconosciuti per quelli di un Nanotyrannus. Il ritrovamento di altre ossa offre ai paleontologi un'occasione unica per far luce su una battaglia avvenuta 65 milioni di anni fa e per rispondere ai quesiti sulle origini del Nanotyrannus, il “piccolissimo tirannoâ€.
Il fiume della morte

Una mandria di Pachirinosauri viene attaccata da una coppia di micidiali Albertosauri. Alle spalle della mandria c'è un fiume in piena, così i Pachirinosauri sono costretti a fronteggiare il nemico. Ma il tentativo di fuga di un individuo mette in pericolo l'intero branco. Sui terreni dell'antico Canada si scatena una battaglia tra muscoli e intelligenza, ma a decidere le sorti dello scontro sarà la forza invincibile della natura.
Cannibali

Majungatholus contro Majungatholus. Alcuni scienziati hanno scoperto il primo caso autentico di cannibalismo dinosauriano. Esaminando la cavità cerebrale di un antico esemplare i paleontologi cercano nuove informazioni sul comportamento di queste creature; poi, studiando il comportamento degli animali moderni, un gruppo di esperti ricostruisce il possibile scenario verificatosi quando un maschio di Majungatolo in calore trova una femmina non ricettiva, che si dimostra più interessata a proteggere il suo piccolo che ad accoppiarsi.
L'ultima battaglia

Il Gastonia, un dinosauro ricoperto di piastre e spuntoni costruito come una sorta di carrarmato preistorico, sfida il più grande dromeosauride conosciuto - lo Utahraptor. Avvalendosi dei mezzi più sofisticati e attraverso una accurata ricostruzione della rispettiva struttura scheletrica, gli esperti ricostruiscono la vita di queste due antichissime creature e con un balzo all'indietro nel tempo di oltre 120 milioni di anni ricreano un duello nel quale i due avversari mettono in campo tutte le loro risorse.
La fine dei dinosauri

65 milioni di anni fa i dinosauri, assieme a milioni di altre forme di vita, vennero spazzati via dalla faccia del pianeta da un singolare evento straordinario. Esperti di una varietà di discipline si riuniscono per esaminare le evidenze scientifiche e cercare di spiegare che tipo di cataclisma abbia potuto causare un'estinzione di massa di questa scala. Gli studiosi infine scoprono che proprio in quell'epoca un gigantesco asteroide, grande come l'Everest, si schiantò sulla terra nei pressi dell'America Latina. Esaminando reperti provenienti da tutto il mondo e avvalendosi delle più moderne tecnologie gli esperti ricostruiscono gli ultimi momenti di vita dei dinosauri e ricreano lo scenario apocalittico della giornata che avrebbe cambiato per sempre la storia della vita sulla terra.









