Le due facce di Trieste al termine della guerra: da un lato la ricostruzione, dall'altro la voglia di svago, alimentata dai miti americani e da eroi locali come il pugile Tiberio Mitri.
Dopo la seconda guerra mondiale Trieste è contesa tra Italia e Jugoslavia: la città è una polveriera, si trova sulla nascente cortina di ferro e viene occupata dalle truppe anglo-americane. Mentre l’Europa lavora come una formica alla sua ricostruzione, i triestini scelgono di fare le cicale e divertirsi, spinti dai miti arrivati da oltreoceano con i soldati e dagli eroi locali come Tiberio Mitri, il pugile italiano del momento.