La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
History Channel in occasione del "Giorno della Memoria" propone una speciale programmazione dedicata al ricordo delle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
“L’Isola delle Rose” è una storia italiana che non è stata mai raccontata da un documentario. Lo spunto del film è autobiografico: il ritorno a Rodi della regista/autrice con la propria madre, che in quell’isola ha vissuto gli anni dell’infanzia, essendo figlia di un militare italiano in seguito internato in Germania (1944-45) e di un’ebrea rodiota. La parte ebraica della famiglia, quella materna, fu deportata ad Auschwitz e uccisa (estate 1944).
Attraverso l’intreccio di storie individuali raccontate da coloro che le hanno vissute in prima persona, il film vuole fare luce sulla storia del Dodecaneso Italiano e il suo tragico epilogo, restituendone per quanto possibile anche una memoria visiva, mediante il recupero di rari filmati d’archivio, con interviste a testimoni ed esperti e con un viaggio nella Rodi odierna. Il documentario vuole anche tener viva la memoria della comunità ebraica del Dodecaneso, a questo scopo l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane finanzia il progetto, mentre la Shoah Foundation di Steven Spielberg assicura al film il proprio sostegno.