PUNTATA 1

Gabriele Bonci

Nato a Roma nel 1977, Gabriele comincia la sua carriera come chef in un prestigioso ristorante della capitale, ma spicca il volo nel 2003, quando apre il Pizzarium, per proporre la sua interpretazione d’autore di un classico romano: la pizza al taglio. Da allora, Gabriele ha scritto diversi libri e partecipato a diversi programmi TV, tra cui La Prova del Cuoco.

Scopri la puntata

PUNTATA 1

Sally Grainger

Ex cuoca, laureata in archeologia con una specializzazione in storia antica, Sally è un'esperta di cucina e sistemi di panificazione delle civiltà antiche: in particolare dei Sassoni e degli Antichi Romani. Tra gli altri, ha collaborato con il British Museum alla mostra "Life and Death in Pompeii", con la BBC e con il Girton College in Cambridge.

Scopri la puntata

PUNTATA 2

Marino Marini

Archeocuoco e ristoratore perugino, nel 2012 Marino ha fondato Archeofood, per promuovere e divulgare la passione per la storia dell'alimentazione. Dal 2006 è Responsabile del Laboratorio di Storia della Cucina del Corso di Laurea in Economia e Cultura dell’Alimentazione dell’Università di Perugia e Docente dell’Università dei Sapori. Dal 2014 è anche fiduciario Slow Food Alta Umbria e membro del Centro Nazionale di Documentazione sulla Cucina Popolare di Monte S. Maria Tiberina "i Granai della Memoria - Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo".

Scopri la puntata

PUNTATA 2

Fulvio Pierangelini

Due stelle Michelin, consulente per la Rocco Forte Collection, tra Roma (al Jardin De Russie) e la Sicilia. Nato a Roma nel 1953, una laurea in scienze politiche, ha legato il suo nome al mitico "Gambero Rosso", di San Vincenzo (Livorno). Miglior cuoco d’Italia secondo la guida Gambero rosso (96/100 nel 2008), insegna estetica e creazione gastronomica all'università di Parma.

Scopri la puntata

PUNTATA 3

Lino Scarallo

Figlio del quartiere Sanità e di una numerosa famiglia di macellai, Lino Scarallo è uno chef da oltre vent’anni. Dopo una lunga esperienza alla Maschera di Avellino, Lino approda nel 2007 a Palazzo Petrucci di Napoli, dove l'anno seguente ottiene la stella Michelin. Nella sua cucina la pasta regna sovrana, secondo le più antiche ricette della zona.

Scopri la puntata

PUNTATA 3

Antonino Moccia

Il 2 luglio 2007 viene inaugurata la Fabbrica della pasta di Gragnano, con cinque dipendenti e l’idea di fare solo sei tipi di pasta. Oggi ha 60 persone e produce 140 formati di pasta esportati in 62 Paesi. I Moccia lavorano tutti in azienda: Antonino è il pastaio, custode di 32 segreti di produzione, ma alla base del successo imprenditoriale c’è proprio la famiglia: al compimento dei 14 anni ogni Moccia lavora per due mesi in estate dentro l’azienda, partendo dai lavori più umili.

Scopri la puntata

PUNTATA 4

Pierluigi Di Diego

Classe 1967, intraprende fin da giovanissimo la strada dell’arte culinaria. All'età di 20 anni si imbarca sulle navi da crociera che toccano le coste orientali e occidentali delle Americhe. Successivamente arriva al Trigabolo di Argenta, locale protagonista della rivoluzione della cucina italiana degli anni '80/'90. Nel 1998 fonda Il Don Giovanni, dove ha ricevuto nel 2002 il riconoscimento dell'ambita Stella Michelin.

Scopri la puntata

PUNTATA 4

Gianni Malagoli

Nel 1968 Gianni ha rilevato una storica osteria di Quarto, la stessa dove Garibaldi acquistò le navi per la spedizione dei Mille, e l’ha trasformata in un luogo di culto per i gourmet genovesi. Nel 2001, la sera dell'apertura del G8, Malagoli ha cucinato per gli 8 capi di stato nella cena di gala che si è tenuta al palazzo della Prefettura.

Scopri la puntata

PUNTATA 5

Arcangelo Dandini

Classe 1962, romano dei Castelli, Arcangelo Dandini è la quarta generazione di una stirpe di ristoratori devoti alla tradizione romana. Fondatore e chef dell’Arcangelo a Roma, è un ricercatore instancabile delle origini e delle ricette della cultura gastronomica romana. Ha di recente pubblicato insieme a B. Bertozzi “Memoria a mozzichi” per Aliberti.

Scopri la puntata

PUNTATA 5

Bruno Barbieri

Nato a Medicina (BO) nel 1962, è lo chef italiano con il maggior numero di stelle Michelin, in tutto 7, collezionate durante la sua carriera nelle cucine di prestigiosi ristoranti. È autore di numerosi libri, collaboratore di programmi radiofonici e protagonista di format televisivi di successo, tra cui MasterChef e MasterChef Junior. Oggi si dedica ai “teatri di cucina”, i suoi road show culinari in giro per il mondo.

Scopri la puntata

PUNTATA 6

Samanta Cornaviera

Proviene da una famiglia di pasticcieri e panettieri, ma alla panificazione ha preferito la radio, il teatro e la passione per le riviste di cucina del ventennio fascista. Cura il blog di archeologia culinaria www.MassaieModerne.com e scrive per il mensile “La Cucina Italiana”. Come un’Indiana Jones dei fornelli, va alla ricerca del gusto perduto e cucina solo ricette d’antan.

Scopri la puntata

PUNTATA 6

Giorgio Locatelli

Arriva in Inghilterra nel 1986 per assaporare la cucina di Anton Edelmann al The Savoy. Nel 1990, si trasferisce a Parigi dove lavora presso il Ristorante Laurent e La Tour d'Argent. Al suo ritorno a Londra Locatelli è chef all’Olivo ed apre Zafferano nel 1995. Vince come "Miglior ristorante italiano" al The London Carlton Restaurant Awards per due anni consecutivi e la sua prima stella Michelin nel 1999. Locanda Locatelli, a Seymour Street, è stato premiato con una stella Michelin nel 2003, che è stata mantenuta ogni anno.

Scopri la puntata
MOSTRA GLI ALTRI OSPITI

Cipolla rossa di Tropea

Importata dai marittimi di Tropea e Parghelia dalla Fenicia, ha preso il nome dal più importante centro commerciale dell'epoca. Plinio il Vecchio ne enumerava le doti curative nella prima enciclopedia della Storia, la "Naturalis Historia" del 77 dc. Oggi è riconosciuta con il marchio di origine protetta IGP ma da sempre tinge e addolcisce i piatti della tradizione calabrese.

Scopri

Tartufo d’Alba

Già presente nelle ricette dei Sumeri che lo mischiavano all'orzo e ai ceci, il tartufo ha un'origine misteriosa. Per Plinio il Vecchio era "fra quelle cose che nascono ma non si possono seminare" perciò Plutarco azzardò che potesse generarsi dall'azione combinata dell'acqua, del calore e dei fulmini. In seguito, si fece largo la credenza popolare che fosse il cibo delle streghe.

Scopri

Caffè Valdostano

In Valle D'Aosta il caffè si fa con la grappa. Si tratta del tradizionale café à la cognèntse, di Cogne, che si diffuse fra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento. Quello che lo rende unico al mondo, però, è il modo comunitario di berlo in un apposito contenitore di legno intagliato, con diversi beccucci: la Coppa dell'amicizia, che viene passata di mano in mano fra i commensali.

Scopri