

DIO CONTRO SATANA. LO SCONTRO FINALE
Armageddon. Il tema della fine del mondo attraversa i secoli e le culture, e secondo molti oggi ci riguarda più che mai da vicino. Stranamente, però, un’attenzione relativamente scarsa è stata dedicata al capitolo conclusivo di questa storia: lo scontro finale tra Dio e Satana, tra il bene e il male. La Bibbia parla delle varie iniziative delle due opposte forze che porteranno a scatenare l’ultima battaglia, e del luogo in cui si scontreranno, nei pressi dell’attuale Meggido, in Israele. Ma come avverrà questo scontro? Da dove nascono queste leggende e come si sono trasformate nel corso della storia, e tra le diverse religioni? Dio contro Satana. Lo scontro finale ci accompagna ad esplorare le diverse visioni degli ultimi giorni prima della fine del mondo sviluppate dai seguaci delle tre grandi religioni abramitiche: cristianesimo, ebraismo e islam.UN NUOVO NOSTRADAMUS
Nel corso della storia quasi tutte le culture si sono sforzate di prevedere il futuro applicando una varietà di metodi, dalle sfere di cristallo all’allineamento degli astri – ottenendo talora risultati di sorprendente precisione. Ancora adesso, nel XXI secolo, molte persone portano avanti questa tradizione profetica, ma avvalendosi di uno strumento molto più concreto – la scienza. Oggi che siamo decisamente proiettati nell’era della tecnologia, chi sarà il nuovo Nostradamus?LE TECNOLOGIE DELL'APOCALISSE.
Le possibili cause di una prossima fine del mondo sono molto varie, da quelle più concrete (arsenali nucleari) a quelle più controverse (riscaldamento globale), passando per quelle più futuristiche (nanotecnologie, cyborg e robot). Sebbene la Guerra Fredda sia finite da tempo, ancora oggi continuiamo a vivere sotto la minaccia delle armi nucleari, della corsa agli armamenti e degli attacchi accidentali. Il programma passa quindi a un tema di scottante attualità – la relazione tra il riscaldamento globale e i combustibili fossili – per chiedersi se il mondo potrebbe andare incontro a una nuova e improvvisa era glaciale. Quindi esamina le tre tecnologie del XXI secolo che con il loro immenso potenziale rappresentano le due opposte facce della tecnologia – la meraviglia della creazione e l’orrore della distruzione: nanotecnologie, robotica e cibernetica.LE PROFEZIE DEL NAZISMO
Alcuni sostengono che l’ascesa della Germania nazista fosse stata predetta da una serie di profezie, che dai tempi della Bibbia si sono succedute fino all’effettiva comparsa di Adolf Hitler e del Terzo Reich. Queste previsioni tracciano il ritratto agghiacciante di una forza malefica e sinistra destinata a seminare il terrore nel mondo. Il programma ce le racconta, a partire da quelle bibliche, contenute nel Libro di Daniele, e di Nostradamus, fino a quelle inquietanti e di straordinaria esattezza di Eric Jan Hanussen – il veggente personale di Hitler – passandone in rassegna molte altre ancora. Su questo sfondo il programma esplora quindi i collegamenti tra il nazismo e l’esoterismo, l’occultismo, i miti dell’arianesimo e l’astrologia.I TRIANGOLI MALEDETTI
Per la cultura popolare i buchi neri rappresentano uno dei fenomeni più affascinanti dello spazio. Pochi tuttavia sanno che numerosi scienziati oggi sostengono che la stessa fisica che governa i buchi neri nello spazio può manifestarsi anche sulla terra. Lungo il trentesimo parallelo del nostro pianeta sono disposti due punti antipodali: uno, conosciuto come il Triangolo delle Bermude, è famoso per la sparizione di un numero insolitamente alto di aerei e di navi; l’altro, detto il "Triangolo del Diavolo", copra un’area al largo della costa orientale del Giappone. Diversi scienziati oggi teorizzano che queste due aree concentrino una forza di attrazione gravitazionale verso il centro della terra superiore a quella rilevabile nel resto del globo, che abbinata a condizionali meteorologiche sfavorevoli può provocare l’affondamento di navi e aerei.L'APOCALISSE SIBERIANA
Quando nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki furono sganciate le prime bombe atomiche, gli esperti asserirono che quelle esplosioni erano le più grandi mai avvenute sulla terra. Ma molto tempo prima, il 30 giugno 1908, dal cielo della Siberia era piovuto un oggetto che aveva generato un’esplosione di proporzioni gigantesche - 40 megatoni (la forza sviluppata da 40 milioni di tonnellate di tritolo). L’esplosione era stata 2000 volte più potente di quella generata dalla bomba di Hiroshima – e talmente grande da modificate la chimica del nostro pianeta. Le semplici onde acustiche risultarono assordanti a più di 500 chilometri di distanza. Per decenni lo scoppio è stato di volta in volta attribuito alle cause più diverse, dai vulcani sotterranei agli UFO. Ma oggi, a seguito degli studi condotti su esplosioni avvenute in altri pianeti e di nuovi sopralluoghi sul posto, gli scienziati pensano che a provocarlo sia stata una grossa cometa, che abbattendosi sulla foresta di Tunguska, rase al suolo ogni albero e costruzione nel raggio di 60 km, e sommerse la regione con una pioggia nera di ceneri e detriti liberati dal vortice dell’esplosione.I SETTE SEGNI DELL'APOCALISSE
I sette segni parlano chiaro: la terra sarà colpita da epidemie mortali, carestie e terremoti... Il cielo diventerà nero e le acque degli oceani si faranno di sangue... E l’anticristo si ergerà per combattere la battaglia finale tra il bene e il male. Tutto ciò potrebbe accadere davvero? Studiando questa catastrofica profezia per decifrarla, alcuni esperti sono giunti a una sconvolgente conclusione: oggi vi sono prove scientifiche che molte di queste calamità potrebbero verificarsi davvero. La stella che cade dal cielo corrisponderebbe a una delle migliaia di asteroidi che potrebbero avvicinarsi alla terra. L’epidemia predetta dalla Bibbia potrebbe essere causata da un ceppo letale di influenza aviaria, capace secondo i ricercatori di uccidere milioni di persone. Le acque degli oceani potrebbero diventare rosse per effetto di microorganismi che emettono neurotossine nocive dagli effetti simili a quelli dei gas nervini. L’indagine poi si sposta nel passato, per rivelare i motivi per cui la profezia è stata scritta e per cui essa ancora oggi ha una presa tanto forte sul nostro immaginario.LA TERRA DOPO L'UOMO
Un avvincente special di due ore si chiede come si presenterebbe la terra se l’uomo dovesse improvvisamente scomparire. Lavorando in collaborazione, una serie di esperti di varie discipline – ingegneria, botanica, ecologia, biologia, geologia, climatologia e archeologia – prova a tracciare un ritratto del nostro pianeta nei giorni, settimane, mesi, anni e millenni seguenti la dipartita degli umani. Attraverso analisi basate sui dati del passato e straordinarie immagini computerizzate, questi studiosi ci mostreranno la lenta ma inesorabile trasformazione di New York, via via che i vetri si sbriciolano, gli edifici crollano, il gelo e il disgelo disgregano strade e marciapiedi, le acque si innalzano, le metropolitane si allagano e i lampi incendiano le distese di arbusti ormai incolti di Central Park, avvolgendo la città nelle fiamme. Quali specie sopravviveranno? Gli umani potranno mai ritornare? L’uomo ricomincerà il ciclo scavando tra le rovine per cercare di immaginare come si viveva nel passato?LA PRIMA APOCALISSE
Sessanta milioni di anni fa i dinosauri furono spazzati via dalla faccia della Terra. Le teorie sulle cause di questo cataclisma si sono avvicendate nel tempo. Negli ultimi trent’anni si è pensato che all’origine di tutto vi fosse l’impatto di un asteroide in Messico. Oggi invece alcuni scienziati pensano che sia stata l’azione combinata di un gigantesco vulcano, situato nell’odierna India, e di altri fattori ambientali. Come che sia, sono molti a ritenere che la scomparsa dei dinosauri non possa essere stata provocata da un singolo evento di impatto, seguito da una totale e repentina estinzione. Molti esperti pensano che a segnare il destino dei dinosauri sia stata una complessa interazione di eventi, sviluppatisi nell’arco di millenni. Cosa possiamo imparare dal tramonto di questi antichi dominatori del pianeta, e in che misura il nostro destino si intreccia con il loro? Siamo anche noi condannati a scomparire, o l’uomo è in grado di sconfiggere l’estinzione?2012: L'ULTIMA PROFEZIA
Nessuno sa dire con precisione di cosa si tratterà - una gigantesca collisione cosmica, una catastrofe ambientale globale, un evento sovrannaturale come l’Armageddon, o una trasformazione più sottile - e tuttavia sono in molti a credere che il 21 dicembre 2012 segnerà un punto di svolta nella storia del nostro pianeta. Tale convinzione, però, non traccia distinzioni tra i crudi fatti e le fantasie apocalittiche. Che prove scientifiche moderne esistono, se ne esistono? Quali altri documenti storici indicano che il 2012 sarà un anno di sconvolgimenti epocali e mortali? Lo special cerca di individuare dei parallelismi tra i titoli sensazionalistici che leggiamo ogni giorno sui giornali e le profezie sul 2012 di Nostradamus e di altri veggenti. In un appassionante excursus che dalle atmosfere mistiche che circondano i saggi hopi e gli sciamani maya ci riporterà al clima razionale dei più prestigiosi pensatori del nostro tempo, lo special proietta gli spaventosi moniti di Nostradamus in un contesto di straordinaria modernità.I 102 MINUTI CHE SCONVOLSERO IL MONDO
Dalle immagini e dai suoni dell’attentato contro le Torri Gemelle sta emergendo una nuova forma di documentazione storica. Questo special di due ore si differenzia da altri documentari sull’11 settembre perché usa esclusivamente inediti d’archivio audio e video per documentare i 102 minuti trascorsi tra il primo attacco al World Trade Center e il crollo della seconda torre. I materiali utilizzati provengono da una serie di fonti non tradizionali, come foto, video e filmati amatoriali; registrazioni radio, foto e video della polizia, dei vigili del fuoco, delle autorità portuali e delle squadre di soccorso di New York; messaggi registrati nelle caselle vocali; diari audio/video; fotografie e riprese pubblicate o trasmesse negli altri paesi del mondo; messaggi elettronici; riprese delle telecamere a circuito chiuso; e scene "scartate" recuperate dal girato grezzo delle televisioni.









